Terapia intensiva e sub-intensiva Asst di Lodi

Il diavolo ha fatto le pentole senza coperchi, ma si sapeva.

E’ evidente la disinformazione riguardante l’assetto della terapia intensiva e sub-intensiva di Lodi e su tali “buchi” – dati per scontati – corre la chiacchiera da bar.

Invece…
con l‘obiettivo di “stabilizzare” l’aumentata capacità delle Terapie Intensive determinata dalla pandemia di Covid-19, il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 ( convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180) ha introdotto un incremento costante ( anche dopo COVID 19) dei posti letto di terapia intensiva da 7 posti letto per 100.000 abitanti a 14 posti letto per 100.000 abitanti. A questi si aggiungono i 4.225 posti letto di terapia semi-intensiva (circa 7 posti letto ogni 100.000 abitanti), di cui il 50% trasformabili in postazioni di terapia intensiva.  

Naturalmente… con il più che raddoppiato personale ! Altro che riduzioni !!!!!!!!

Il rapporto tra numero di posti letto di terapia intensiva e mortalità è stato analizzato in numerosi studi condotti attraverso l’uso di sistemi di raccolta dati finalizzati alla valutazione dell’organizzazione e performance delle Terapie intensive3,4 . Wunsch e coautori hanno ipotizzato una relazione lineare tra il numero di posti letto di terapia intensiva e mortalità in diversi paesi europei ed extra-europei5 . Con i limiti di un’analisi non corretta per comorbidità, fattori di gravità ed altri parametri epidemiologici, il modello di Wunsch e coautori prevedrebbe per lo scenario italiano pre-Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 una mortalità di circa il 25%, che si ridurrebbe al 20% se fosse realizzato l’aumento a 14 posti letto per 100.000 abitanti. Se si introducesse un modello organizzativo unificante i posti letto di terapia intensiva e terapia semi-intensiva nella struttura organizzativa dell’AREA CRITICA, la mortalità prevista dal modello di Wunsch e coautori si ridurrebbe al 15%.

Anche alla luce di questi dati, è ragionevole concludere che l’incremento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva proposto dal Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 è sostanzialmente appropriato, in quanto consentirebbe di risolvere molteplici criticità.

Ma questi aspetti sono taciuti … grave !

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