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Sciopero della fame sotto la Prefettura di Lodi: il sacrificio è servito

27 Aprile 2021   Notizie
 

COMUNICATO

In data odierna, a seguito di un confronto durato tre ore presso l’ASST di Lodi tra la delegazione CONFSAL-FIALS e la delegazione aziendale rappresentata dal Direttore Generale ed Amministrativo, sono stati passati in rassegna circa quindici punti fondamentali per ripristinare una corretta convivenza tra diritti e doveri dei lavoratori. Il Direttore Generale, sensibilizzato dallo sciopero della fame, promosso dal Segretario provinciale della CONFSAL, sciopero che è durato otto giorni, ha ritenuto di convocare la parte sindacale.

Non è stato un negoziato, ma un contraddittorio utile per entrambe le parti.

Lo sciopero della fame ha quindi sortito l’effetto di richiamare la coscienza aziendale su una nuova modalità organizzativa che garantisca effettivamente i diritti dei lavoratori e degli utenti del SSN.

L’azienda, per parte sua, si è impegnata, secondo tempi necessari, a rinvigorire la sua azione riformatrice.

Per quanto riguarda il dettaglio dei principali punti affrontati qui si riportano, oltre al tema della richiesta di risarcimento chiesto dall’azienda ai dipendenti ammalati principalmente di cancro:

  1. Frazionamento orario legge 104/92
  2. Part-time: concessione aventi diritto secondo le singole richieste fino al tetto massimo, come da sottoscrizione contrattuale
  3. Rientro personale sanitario comandato per fronteggiare patologia COVID presso “Fiera” Milano
  4. Ospedale di Casalpusterlengo: riqualificazione anche in ambito oncologico
  5. Ospedale Codogno: ripristino attività e specialità per acuti
  6. Turnario personale sanitario secondo modalità previste dal contratto (multi-periodo con rispetto rigoroso delle giornate di riposo e debito orario) precludendo, conseguentemente, arbitrarietà di talune caposala e/o RAD
  7. Ferie del personale programmate tenendo conto delle esigenze dei lavoratori
  8. Mobilità all’interno dell’ente secondo i criteri previsti dalle norme contrattuali con trasparenza ed avvisi pubblici aziendali
  9. Riscontri aziendali per iscritto certi rispetto a segnalazioni, istanze, etc. con conseguenti, ove necessario, procedure di accertamento dei fatti e delle responsabilità
  10. Riduzione urgente delle code di pazienti che richiedono visite e cure specialistiche
  11. Rotazione costante del personale impiegato in attività collegate alla Legge Sirchia senza preferenze solo per pochi dipendenti
  12. Soppressione del ruolo delle RAD e riorganizzazione delle attività cliniche che incentivi un rapporto collaborativo tra dipendenti ed azienda, attraverso l’adesione del personale ad obiettivi chiari e condivisi al fine di ridurre lo sdegno di gran parte del personale dipendente causato dalla confusione e dai personalismi
  13. Rielaborazione di un nuovo regolamento riguardante la valutazione dei dipendenti ex legge n. 150/2009
  14. Assunzione di personale infermieristico a tempo indeterminato ed implementazione della formazione del personale riguardante diritti e doveri contrattuali per evitare fughe verso altre aziende
  15. Riduzione drastica del ricorso in affidamento diretto per la gestione clinica di interi reparti e servizi sanitari

Rispetto ad ogni punto esaminato l’Azienda ha preso buona nota, precisando le sue vedute ed analisi e, in taluni casi, concordando sulla necessità di procedere in direzioni precise e concrete. Ovviamente, per procedere in tal senso, necessitano tempi adeguati ed uno sforzo organizzativo non indifferente. Precisiamo che alcuni i punti non hanno ricevuto dall’azienda una risposta del tutto soddisfacente.

Tuttavia, nel complesso, la delegazione CONFSAL-FIALS non può che esprimere gradimento per aver interessato con lo sciopero della fame l’ASST di Lodi, così centrando l’obiettivo di portare alla ribalta  i diritti dei lavoratori e degli utenti del SSN.

Conseguentemente, CONFSAL-FIALS, ora, addossa alla responsabilità degli intenti aziendali la realizzazione concreta della auspicata riorganizzazione aziendale.

Perciò lo sciopero della fame viene revocato.

Si ringraziano tutti i lavoratori,le forze politiche e sociali, i consiglieri regionali, le istituzioni, le forze dell’ordine che hanno sostenuto e permesso questa lotta democratica e pacifica con la partecipazione attiva nonché con innumerevoli attestati di solidarietà e stima.

La vigilanza continua!

Lodi, 27 aprile 2021

Segreteria Provinciale Confsal-Fials di Lodi