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Sciopero della fame: continua in attesa dell’incontro di martedì 27 aprile con Asst !

25 Aprile 2021   Notizie
 

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https://primalodi.it/politica/sciopero-della-fame-davanti-alla-prefettura-di-lodi-per-i-diritti-dei-lavoratori-dellasst/

 

 

Lo sciopero della fame contro Asst di Lodi continua per ora senza intoppi di sorta e con immutata determinazione.
Questo fatto ha costretto l’Asst di Lodi ad un difesa maldestra, di bassa lega, propinando ai dipendenti,  all’opinione pubblica ed alle forze politiche e sociali tesi sconclusionate riguardo la legge n. 104 del 1992, legge che protegge i disabili . Una tesi neppure decente sul piano della polemica giuridica.
L’intento dell’azienda sanitaria è quello di ridurre lo sciopero della fame a questo solo argomento, seppur grave per i divieti aziendali imposti che minano i diritti dei più deboli. Non ha potuto comunque deviare l’attenzione sulle motivazioni dello sciopero della fame!

In realtà, come più volte ribadito, lo sciopero della fame ha l’intento di fermare l’Asst di Lodi rispetto a una serie di gravi errori che ha commesso e sta commettendo tutt’ora.
Chiede ai dipendenti, in alcuni casi anche già deceduti per gravi malattie, la restituzione delle somme erogate durante l’assenza di questi per cure importanti e chemioterapia: in caso di decesso li chiede addirittura agli eredi!
Utilizza un sistema di valutazione dei dipendenti che pesa su molti aspetti economici e normativi al di fuori di alcune norme legali vigenti

Le turnazioni infermieristiche  sono in taluni casi insostenibili a causa del numero insufficiente del personale infermieristico (infermieri ,tecnici, oss, etc.) necessario per svolgere l’attività di reparto.

Che dire poi della fuga dagli ospedali di medici ed infermieri, dello svuotamento degli ospedali di Casalpusterlengo e Codogno, delle code interminabili per visite ambulatoriali e specialistiche dei pazienti, etc. . Si è svolta nei mesi scorsi anche una manifestazione di protesta a Casalpusterlengo.

Insomma, che dire di un sistema sanitario dove le lamentele per la negazione dei diritti si registrano a centinaia. Un elenco di disfunzioni che potrebbe continuare ad essere descritto per diverse pagine.

La situazione è giunta ad una svolta ormai insopportabile attesa anche la mancanza di qualsiasi possibilità di correggerla attraverso  la normale dialettica che dovrebbe intercorrere tra chi governa e chi è governato.

Con lo sciopero della fame si intende toccare le coscienze nobili, ricche ancora di valori, che vedono nel sacrificio dello sciopero uno sprone per iniziare a cambiare e correggere gli errori, concretamente: cioè trattare i pazienti e il personale non attraverso metodi autarchici, ma attraverso il dialogo schietto, senza ipocrisie oltretutto anche risibili.

I temi sul tappeto sono innumerevoli, non per questo devono essere sepolti da altri errori che si trasformano poi in orrori, per poter continuare senza scrupoli sulla strada perversa : la sola abilità dell’azienda sanitaria è proprio questa. Basti leggere le cronache giornaliere…

Noi continueremo nella protesta sindacale pacifica fino a quando le forze lo permetteranno, ma chi deve intervenire si farà un esame di coscienza ? Quando ?

Il fatto di aver deciso per un’opposizione così pacifica e forte, lo sciopero della fame, pone sotto i riflettori l’Asst di Lodi e questo obiettivo lo dobbiamo ai pazienti ed ai dipendenti dell’Asst di Lodi, passando dalle chiacchiere ai fatti, perché la condizione è proprio indecente.

Confsal – Lodi