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“Non venite a messa. La vostra ipocrisia vi precede”: il prete scrive ai fedeli che gioiscono per l’ordinanza di Musumeci sui migranti

25 Agosto 2020   Notizie
 

Don Lorenzo Russo, giovane prete di Floridia (Siracusa), ha scritto su Facebook un post rivolto ai suoi Parrocchiani: “Chiedete coerenza a chi vi circonda, imparate voi ad essere coerenti con la fede che dite di professare”. L’iniziativa del governatore siciliano, già sbugiardata dal Viminale, per sgomberare centri e hotspot è stata criticata anche da altre voci della chiesa siciliana: “Se dividiamo l’umanità in persone di serie A e di serie B siamo destinati al fallimento umano e politico”.

Non venite a messa, state perdendo tempo”, non ha usato mezze parole il giovane parroco di Floridia (Siracusa), Lorenzo Russo, che ha rivolto un durissimo messaggio a tutti quei fedeli che “gioiscono per l’ordinanza” del governatore siciliano, Nello Musumeci. La mano di un bimbo nero su quella di un adulto bianco: è l’immagine che accompagna il duro post di don Lorenzo, sul suo profilo Facebook, rivolto a chi guarda con favore al provvedimento del presidente della Regione. Un’ordine di sgomberare centri di accoglienza e hotspot che, come ha chiarito il Viminale, “non ha valore” perché l’immigrazione è materia di competenza statale.

 

Scrivo ai miei Parrocchiani, a quanti tra questi oggi gioiscono per l’ordinanza di Musumeci convinti da domani di essersi liberati del problema delle migrazioni, a quanti osannano scelte politiche che non fanno il bene dei poveri di questo mondo ma guardano solo al proprio interesse.

A voi dico: non venite a Messa, state perdendo tempo! Non giova a nulla battervi il petto, ascoltare la Parola del Vangelo, nutrirvi dell’Eucarestia. La vostra ipocrisia vi precede. Chiedete coerenza a chi vi circonda, imparate voi ad essere coerenti con la fede che dite di professare. Sennò saremo solo come i “sepolcri imbiancati” di cui parla Gesù: che si lasciano ammirare dalla gente per la loro bellezza esteriore, ma che all’interno custodiscono solo odore di morte.

Convertiamoci al Vangelo, fratelli miei!
Un giorno dovremo dare conto a Dio di tutto, delle parole come dei silenzi! Sull’amore saremo giudicati!

Vostro Parroco,
dLR.