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Fials-Confsal aveva ragione: ecco le prove della discriminazione sindacale

21 Febbraio 2020   Notizie
 

Chiamare le Forze dell’ordine all’inizio di un incontro sindacale è sorprendente poiché significa che non esiste il minimo presupposto per una sana dialettica sindacale.

Questo è successo ieri, 20 febbraio presso l’Aula Magna dell’ ex ospedale Fissiraga di proprietà dell’ASST di Lodi, nelle prime ore del pomeriggio.

I fatti:

1)Il Sig. Gianfranco Bignamini si trovava alle ore 14 in punto seduto ai tavoli dell’Aula Magna intenzionato a discutere il tema riguardante il servizio di pronto soccorso di Codogno dove l’Asst di Lodi intende impiegare i lavoratori per 10 ore consecutive di lavoro a turno:Bignamini per l’occasione ha in tasca una sorta di mandato firmato da 22 lavoratori del pronto soccorso di Codogno che gli chiedono di opporsi alla riorganizzazione su turni di 10 ore;

2)nel frattempo nell’Aula Magna affluiscono altri rappresentanti sindacali e della RSU aziendale;

3)anche Fials-Confsal accede con la propria delegazione e parte della RSU aziendale;

4)a ranghi sindacali pressoché completi entra la delegazione trattante di parte pubblica che è accompagnata da un soggetto sconosciuto fino al quel momento, della cui presenza Fials-Confsal, ma anche gli altri soggetti sindacali, non erano stati informati;

5)la delegazione di parte pubblica scuce solo successivamente il nome del soggetto: trattasi del dott. Andrea Colombo che fino a poche settimane prima occupava un posto di dirigente  presso l’unità operativa risorse umane nell’Asst Ovest Milanese (determina Asst Ovest Lombardia 2583 del 17/1272019) e che ora risulta assunto a tempo determinato presso l’ASST di Lodi ( sarà il nuovo capo del personale ?) ;

6) essendo parte della delegazione trattante ovvero accompagnandola, doveva essere preventivamente annunciato alle organizzazioni sindacali;

7)inizialmente questa presenza anomala passa in secondo ordine poiché la delegazione di parte pubblica si vede impegnata, con teatrale determinazione ad allontanare il sindacalista Bignamini dall’Aula Magna, volendolo escludere dall’incontro sindacale, in quanto non invitato: non possedendo lo stesso le caratteristiche di dirigente sindacale appartenente ad un sindacato che ha sottoscritto il contratto nazionale di lavoro del comparto sanità il 21.05.2018;

8) dopo uno squallido e ruvido trattamento umano riservato al Bignamini, che rivendicava comunque  la sua presenza a nome dei lavoratori che rappresenta, si scopre che anche un altro soggetto (appunto il dott. Andrea Colombo) era presente in aula senza che ciò fosse stato preventivamente comunicato ai sindacati;

9) quindi,  due pesi e due misure: Bignamini doveva uscire mentre Colombo poteva rimanere;

10) a questo punto,  per comporre il dissidio e poter continuare i lavori e permette a Bignamini di difendere i 22 lavoratori del pronto soccorso di Codogno, lo scrivente sindacato Fails-Confsal iscriveva nella propria delegazione trattante il Bignamini comunicandolo alla delegazione aziendale, con foglio a brevi manu;

11) l’Asst di Lodi, instaurando un precedente gravissimo, si ingeriva nella nomina del Bignamini e quindi nell’organizzazione che il sindacato Fials-Confsal  ha tutti i diritti di darsi con assoluta autonomia, contestando conseguentemente la nomina  del Bignamini nella delegazione trattante Fials_Confsal e procedendo con velleità ancora più autocratiche, con l’intento di allontanare nuovamente il Bignamini che, a sua volta, resisteva e rimaneva in Aula Magna con i rappresentanti di Fials-Confsal che gli avevano dato ospitalità nella propria delegazione trattante come segno esplicito di difesa della democrazia e tutela dei lavoratori difesi dal Bignamini;

12)l’Asst di Lodi procedeva allora a chiamare le forze dell’ordine che intervenivano identificando un rappresentante dell’azienda, il Bignamini ed il segretario di Fials-Confsal;

13)Fials-Confsal proseguiva in quel momento ad inviare una e-mail ufficiale ad Asst di Lodi per confermare la nomina del Bignamini, il quale si accomodava in corridoio per attendere che la comunicazione di Fails-Confsal giungesse con ufficialità ad Asst di Lodi;

14) l’azienda e le altre forze sindacali ne approfittavano per iniziare l’incontro sindacale  al fine di aggiornarlo solo per il 6 marzo p.v. mentre era assente il segretario provinciale di Fails-Confsal impegnato fuori dall’Aula Magna a tradurre in una e-mail ufficiale la comunicazione già precedentemente inoltrata brevi manu alla delegazione aziendale.

Tranquilli… neppure uno spintone !
Il comunicato Fials- Confsal anche a correzione delle inesattezze dell’articolo pubblicato dal Cittadino Cri-Ver, come spesso accade quando di mezzo c’è l’incensato ospedale di Lodi

Fials –Confsal si è dunque impegnata per trovare una soluzione di buon senso e permettere ai lavoratori del pronto soccorso di Codogno di parlare con la bocca del loro rappresentante sindacale e permettere, contemporaneamente,  la presenza nella delegazione aziendale del Dott. Andrea Colombo.

 Ma il livore aziendale ottuso ed isterico ha chiuso il cuore di tanti (sindacalisti collaborativi compresi) giungendo, cosa mai vista fino ad ora, a far entrare le Forze dell’ordine in un pacifico incontro sindacale: le provocazioni non portano da nessuna parte e certamente l’Asst di Lodi non ha figurato come campione di democrazia.

 Fials-Confsal continuerà sempre a proteggere deboli e discriminati, questa è la nostra prima missione e  nei prossimi incontri Bignamini potrà sicuramente parlare e difendere i lavoratori che gli danno fiducia.

 Non guardare mai in faccia chi si difende ma i motivi per cui lo si difende.
Siamo orgogliosi di aver agito in questo modo comunque andranno i fatti e le cose per il futuro.
La testimonianza prima di tutto!

Lodi, 20 febbraio 2020

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