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Stabilizzazione precari in sanità: via alla lotta

9 Febbraio 2020   Sanità
 

L’Emilia Romagna già avanti, la Lombardia…

La “Madia” si applica anche ai precari in sanità con 3 anni di servizio al 31 dicembre 2019.

Con la legge finanziaria 2020 è stata approvata l’estensione dei requisiti, previsti dai commi 1 e 2 dell’articolo 20 della Legge Madia sul superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni, a chi lavora nel servizio sanitario nazionale.

Nello specifico si estende quanto previsto dalla Legge Madia, dunque la possibilità per le amministrazioni di assumere a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2022, e la possibilità per il personale sella sanità di aver maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, a fine dicembre 2019.

Devono essere conteggiati anche gli anni  prestati dai lavoratori con contratti flessibili (Co.co.co – Interinali – etc.) così come previsto dalle circolari 3/2017 e 1/2018 dell’ex ministro Madia.

E’ chiaro che allargando il termine si è allargata anche la platea dei beneficiari per superare, da un lato, il problema della carenza dei medici, aumentando i contratti specialistici e, dall’altro, la precarietà di chi lavora nel servizio sanitario nazionale: infermieri, amministrativi e tecnici.

Asst di Lodi è refrattaria alle stabilizzazioni o, meglio, le attua con chi vuole e come vuole (cfr. anno 2017?!).

Confsal ha inoltrato un’apposita richiesta alla Prefettura di Lodi ed ha chiesto il tentativo obbligatorio di conciliazione proprio sul tema dei precari. Nei prossimi 5/6 giorni attendiamo l’incontro in Prefettura.

Nel frattempo, è stato chiesto da Fials-Confsal l’attivazione dell’organismo paritetico per l’innovazione ( organismo composto da membri dei sindacati – e non della RSU- e membri dell’azienda, in pari numero) per discutere ed ottenere anche sul quel fronte la stabilizzazione dei precari nell’Asst di Lodi.

Ci attendiamo anche notizie dalla Regione Lombardia.

Lodi,10 febbraio 2020